Visionary ornament
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Visionary ornament, così si definisce nell’intestazione del suo sito web l’artista del gioiello Maddalena Rocco. Geniale interprete dell’oreficeria esoterica, coniuga i temi del mito all’antica arte della fusione e forgiatura dei metalli che, tra le sue mani, si piegano come esili foglie al passaggio di Zefiro (a sua volta un nome di una sua opera!). Tutto nelle sue creazioni ha un rimando archetipico supportato dalla tecnica e disegnato con una maestria che appartiene a pochi eletti, artigiani del fare come la Rocco. Nei suoi gioielli che si ritagliano un posto di privilegio nel sogno proibito delle donne che vogliono sentirsi esclusive e che nel mistero della bellezza, scelgono spesso di calzare pezzi unici, come quelli di Maddalena sicuramente possono intendersi. Oggetti di pregio che talvolta sembrano presi in prestito dalle vetrine di un museo diocesano tale è la sacralità, sia quella intrinseca del gesto dell’incisore/gioielliere, che quella dell’oggetto liturgico in sé. Quest’ultimo è rappresentato con la cura del cesello e i preziosismi dell’accostamento di metalli con diversa confromazione e lucentezza. I suoi “reliquiari” profani e mitici conquistano oggi mercati sempre più ampi e si candidano ad affermarsi in contesti davvero esclusivi, come esclusive sono le sue creazioni. Queste atmosfere alchemiche si mostrano sin dal portale, scelto a rappresentare la sua vetrina virtuale, nel quale una serie di “caselle” identificano un gioiello dedicato ad un Mito, preceduto da un “disegno narrante” che indica e introduce un pensiero, anticipando il sottile gioco intellettuale che sottende al pensiero sottile che attinge proprio all’immaginario simbolico del Mito, con un rimando che fa di Hypnos e Nemesi, veri capolavori dell’agemina contemporanea. L’arte della decorazione delle armi bianche, diviene richiamo istintivo e pratica sapiente per costruire gioielli dal sapore eterno, senza tempo dunque e proiettati nello spazio ubiquo del tempo liquido, come liquidi sono i metalli sagomati ad arte dalla Rocco. Una sua opera di gioielleria, una spilla in argento tornito e inciso a bulino, è ora esposta al Museo del Gioiello a Vicenza nell’ambito della mostra SKIN, LA SUPERFICIE DEL GIOIELLO a cura di Alba Cappellieri e Livia Tenuta, visitabile fino al 1 maggio prossimo. Da non perdere per assistere ai riti propiziatori e ai moderni aurispici che l’arte orafa della Rocco, offre con devozione pura ai suoi futuri acquirenti che vestiranno non gioielli ma oracoli di bellezze e verità.

Angelo Pantaleo

Visionary ornamentultima modifica: 2016-04-06T12:51:02+00:00da iconatrentadue
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